Una distro live tutta made in Italy per l'analisi forense o per attività sistemistiche di emergenza:
http://www.deftlinux.net/
domenica 7 agosto 2011
mercoledì 2 febbraio 2011
Libri OpenSource
Un po' di condivisione di informazioni:
http://www.linuxaria.com/article/12-libri-open-source?lang=it
NB: grazie Cosimo per l'informazione! ;-)
http://www.linuxaria.com/article/12-libri-open-source?lang=it
NB: grazie Cosimo per l'informazione! ;-)
venerdì 28 gennaio 2011
Ubuntu server
Ho trovato due articoli molto utili per chi è interessato a fare i primi passi su Ubuntu server:
Per i test io ho fatto così:
NB 1: Ho creato una macchina virtuale con VirtualBox:
1) impostando la rete in configurazione bridge in modo da poter puntare dall'host all'indirizzo ip del server virtuale.
2) In fase di installazione di Ubuntu server, ho scelto di installare e configurare in automatico LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP/Perl/Python) e OpenSSH.
NB 2: Installazione Webmin:
1) Ho scaricato l'ultima versione nel formato deb dal sito ufficiale (navigando da console con links2!): http://www.webmin.com/index.html
2) Ho installato webmin tramite il deb scaricato:
...viene visualizzato un messaggio che avvisa della necessità di installare alcuni pacchetti di dipendenze richieste da webmin.
3) Ho verificato che le dipendenze mancanti si riferiscono solamente al nuovo programma che stiamo installando:
4) Il messaggio precedente informa che esistono dipendenze non soddisfatte e consiglia di eseguire il seguente comando per installarle:
NB 3: Per avviare webmin utilizzare il browser dell'host, utilizzando l'indirizzo ip del server sulla porta 10000 (https):
- http://www.erriko.it/sistemi-operativi/linux/creare-un-server-web-in-pochi-passi-con-ubuntu-server
- http://www.erriko.it/sistemi-operativi/linux/webmin-ed-ubuntu-server-gestione-facile-del-web-server/
Per i test io ho fatto così:
NB 1: Ho creato una macchina virtuale con VirtualBox:
1) impostando la rete in configurazione bridge in modo da poter puntare dall'host all'indirizzo ip del server virtuale.
2) In fase di installazione di Ubuntu server, ho scelto di installare e configurare in automatico LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP/Perl/Python) e OpenSSH.
NB 2: Installazione Webmin:
1) Ho scaricato l'ultima versione nel formato deb dal sito ufficiale (navigando da console con links2!): http://www.webmin.com/index.html
2) Ho installato webmin tramite il deb scaricato:
dpkg -i webmin_1.530_all.deb3) Ho verificato che le dipendenze mancanti si riferiscono solamente al nuovo programma che stiamo installando:
apt-get check4) Il messaggio precedente informa che esistono dipendenze non soddisfatte e consiglia di eseguire il seguente comando per installarle:
apt-get -f installNB 3: Per avviare webmin utilizzare il browser dell'host, utilizzando l'indirizzo ip del server sulla porta 10000 (https):
https://indirizzoDelServer:10000/Console resolution
Nelle distro server con la sola modalità testuale, ci si può trovare con una finestra console molto piccola, sopratutto se siamo in una macchina virtuale.
In Ubuntu server (con GRUB) la soluzione che ho trovato in rete è la seguente
(tutto ciò che segue deve essere eseguito tramite root).
Aprire il file di configurazione di GRUB (ad esempio con nano):
Sostituire il comando GRUB_GFXMODE con il seguente comando:
Salvare ed uscire dall'editor ed eseguire il comando che applica le rettifiche a GRUB:
Al riavvio la finestra della macchina virtuale si dimensionerà in 800x600, rendendo un pò più comodo il lavoro da console! ;-)
NB: per conoscere le risoluzioni ammesse dal sistema, premere il tasto "c" appena si avvia GRUB.
In questo modo si apre la console di GRUB dove è possibile eseguire alcuni comandi.
Digitare help per vedere l'elenco dei comandi ammessi.
Eseguire il comando: per visualizzare le risoluzioni ammesse dal sistema.
In Ubuntu server (con GRUB) la soluzione che ho trovato in rete è la seguente
(tutto ciò che segue deve essere eseguito tramite root).
Aprire il file di configurazione di GRUB (ad esempio con nano):
nano /etc/default/grubSostituire il comando GRUB_GFXMODE con il seguente comando:
GRUB_GFXPAYLOAD_LINUX=800x600x24Salvare ed uscire dall'editor ed eseguire il comando che applica le rettifiche a GRUB:
update-grubAl riavvio la finestra della macchina virtuale si dimensionerà in 800x600, rendendo un pò più comodo il lavoro da console! ;-)
NB: per conoscere le risoluzioni ammesse dal sistema, premere il tasto "c" appena si avvia GRUB.
In questo modo si apre la console di GRUB dove è possibile eseguire alcuni comandi.
Digitare help per vedere l'elenco dei comandi ammessi.
Eseguire il comando:
vbeinfosabato 8 gennaio 2011
fstab e UUID
All'interno della cartella /etc (secondo lo standard Filesystem Hierarchy Standard FHS) nei sistemi GNU/Linux, tra i vari file di configurazione, c'è ne uno (fstab) che specifica quali dispositivi devono essere montati con le rispettive opzioni.
Normalmente per identificare un dispositivo (partizione di uno specifico disco) è convenzione utilizzare un codice UUID al posto del nome del file system.
Se si aggiunge o toglie un disco, i nomi dei file system potrebbero cambiare e per poter ripristinare il sistema si è costretti a rettificare opportunamente il file fstab.
Utilizzando dei codici universali associati ad ogni partizione, questo problema non si verifica, perchè la mappatura tra file system e directory di mount non necessita di essere cambiata.
Nei sistemi Ubuntu e derivate è possibile vedere i file system ed i relativi UUID utilizzando i seguenti comandi.
Per visualizzare la lista di tutti i dischi e partizioni riconosciute dal sistema:
ad esempio nel mio sistema l'output è il seguente:
e per vedere i relativi UUID è sufficiente eseguire il comando:
ed il relativo output è del tipo:
NB: UUID è un valore che dipende dalle caratteristiche del disco e delle partizioni: quindi qualsiasi rettifica alle partizioni (resize o spostamento) avrà l'effetto di cambiare i valori UUID delle partizioni del sistema.
Normalmente per identificare un dispositivo (partizione di uno specifico disco) è convenzione utilizzare un codice UUID al posto del nome del file system.
Se si aggiunge o toglie un disco, i nomi dei file system potrebbero cambiare e per poter ripristinare il sistema si è costretti a rettificare opportunamente il file fstab.
Utilizzando dei codici universali associati ad ogni partizione, questo problema non si verifica, perchè la mappatura tra file system e directory di mount non necessita di essere cambiata.
Nei sistemi Ubuntu e derivate è possibile vedere i file system ed i relativi UUID utilizzando i seguenti comandi.
Per visualizzare la lista di tutti i dischi e partizioni riconosciute dal sistema:
sudo fdisk -lad esempio nel mio sistema l'output è il seguente:
Dispositivo Boot Start End Blocks Id System
/dev/sda1 * 1 1912 15358108+ 7 HPFS/NTFS
/dev/sda2 1913 1925 104422+ 83 Linux
/dev/sda3 1926 2186 2096482+ 82 Linux swap / Solaris
/dev/sda4 2187 12161 80124187+ 5 Esteso
/dev/sda5 2187 4736 20482843+ 83 Linux
/dev/sda6 4737 5501 6144831 83 Linux
/dev/sda7 5502 12161 53496418+ 83 Linuxe per vedere i relativi UUID è sufficiente eseguire il comando:
ls -la /dev/disk/by-uuided il relativo output è del tipo:
3265f9e7-3d10-417b-b739-3a2650c67cba -> ../../sda5
6fbfe571-0156-420b-8089-72edbd12e041 -> ../../sda7
87c37009-239a-4a88-8d3a-68a701ece58f -> ../../sda2
b0gdcb1f-9a59-43cd-ae96-843fbcf3027d -> ../../sda6
C19C42BE9A43ADCB -> ../../sda1
f53b5dec-cb46-41ac-a48f-a465c10b53ae -> ../../sda3NB: UUID è un valore che dipende dalle caratteristiche del disco e delle partizioni: quindi qualsiasi rettifica alle partizioni (resize o spostamento) avrà l'effetto di cambiare i valori UUID delle partizioni del sistema.
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