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domenica 6 marzo 2016

Ricercare informazioni device tramite ID

Per cercare informazioni riguardo un dispositivo di cui non si conosce con esattezza il nome, ma solamente il codice esadecimale ID di riferimento, fare riferimento al sito http://pcidatabase.com.

Per i dispositivi USB si può cercare in questa lista http://www.linux-usb.org/usb.ids.

Conoscendo il nome esatto del dispositivo si potrà cercare più facilmente il relativo driver.

domenica 16 febbraio 2014

Ripristinare allo stato "erased state" la chiavetta USB

Se per qualche motivo non è più possibile ripristinare la chiavetta USB si può provare a ripristinarla allo stato "erased state".
ATTENZIONE: fare molta attenzione a specificare il corretto nome del dispositivo.

Se la chiavetta viene riconosciuta come /dev/sdX il comando da eseguire è il seguente:
tr '\000' '\377' < /dev/zero | dd bs=16384 of=/dev/sdX
Al termine si dovrà precedere alla creazione delle partizioni
esempio
fdisk /dev/sdX
e successivamente alla formattazione delle partizioni create.

In pratica si procede con la scrittura di tutti "1" e non "0" sull'intero supporto (diversamente da un disco normale...!).
'\377' è la rappresentazione in ottale del valore esadecimale FF (o decimale 255) e corrisponde a tutti bit impostati a '1' (1111 1111).

Tratto da: http://blog.realcomputerguy.com/2010/08/add-systemrescuecd-capability-to-your.html

...The "erased state" for flash is when it is filled with all 1's. People regularly make the mistake of filling flash based storage devices with all zeros (as is typically done with real disks) without every realizing what they are doing...

il quale rimanda a: Bootable Installation From USB Flash Sticks

Formattare disabilitando il journaling (per allungare la vita alle chiavette USB)

Se si vuole avere una partizione linux sulla chiavetta USB, è consigliabile disabilitare il journaling.
Per farlo è sufficiente disabilitarlo durante la formattazione.

Esempio ipotizzando di volere formattare la partizione /dev/sdX1 in ext4:
mke2fs -t ext4 -O ^has_journal /dev/sdX1

domenica 19 gennaio 2014

Network/Wifi monitor per KDE - KNemo

Se avete necessità di visualizzare un pò più informazioni riguardo la connessione di rete in aggiunta a Network Management, per KDE trovo comoda l'applicazione KNemo.
Naturalmente esistono altre app per KDE (KNetStats, KNetLoad, ...) ma al momento preferisco questa.

sudo apt-get install knemo

Le uniche personalizzazioni che ho applicato sono il tipo di icone che compaiono nella barra di menù di sistema Kicker, il ritardo di 2 secondi per l'aggiornamento dello stato della rete, la scomparsa delle icone in caso di non utilizzo della rete e l'indicazione del traffico in bit/s.

venerdì 3 gennaio 2014

zip distinti per file da console

Semplice script da console (su una singola riga) per comprimere ogni file di una directory in archivi zip distinti:
for VAR in *; do zip -o "$VAR.zip" "$VAR"; done;

NB: l'opzione "-o" imposta la data e ora di aggiornamento del file zip in base alla data e ora del più vecchio file presente nell'archivio (in questo caso è solo un file).

giovedì 2 gennaio 2014

Ubuntu/KUbuntu tweak

Utility per Ubuntu/KUbuntu pratica soprattutto per "pulire" i vecchi file/pacchetti di sistema obsoleti o non più richiesti:
sudo add-apt-repository ppa:tualatrix/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install ubuntu-tweak


NB: da console possono essere utili i seguenti comandi:
sudo apt-get check
sudo apt-get clean
sudo apt-get autoclean
sudo apt-get autoremove

sabato 21 dicembre 2013

Ripristinare/reinstallare grub2

In sistemi misti con Windows e Linux, se si deve reinstallare Windows, si dovrà necessariamente reinstallare anche grub.

Questi passi dovrebbero funzionare utilizzando Ubuntu/KUbuntu dalla versione 9.10 o successive.

Ipotizziamo di avere la partizione di Linux (/) in sda4 e la partizione di /boot in sda3 (se la partizione /boot è separata, altrimenti si ometterà uno dei seguenti comandi, vedere di seguito).

  1. Avviare il sistema con un CD live di Linux
  2. Aprire il terminare ed accedere come root:
    sudo -i
  3. Montare la partizione (o le partizioni) di linux del PC
    mount /dev/sda4 /mnt
    se la partizione di boot si trova in un'altra partizione occorre montare anche questa;
    esempio:

    mount /dev/sda3 /mnt/boot
  4. Eseguire l'installazione di grub2 sulle partizioni del PC montate precedentemente:
    grub-install --root-directory=/mnt/ /dev/sda

A questo punto grub è stato installato ed il sistema multi-boot dovrebbe ritornare perfettamente funzionante.

Se invece non funziona ancora, probabilmente è perchè ci si è persi il file di configurazione di grub2 (grub.cfg).
Eseguire i seguenti comandi per ricrearlo (avviare nuovamente il PC con il CD live ed accedere alla console):
sudo -i
mount /dev/sda4 /mnt
mount --bind /proc /mnt/proc
mount --bind /dev /mnt/dev
mount --bind /sys /mnt/sys
chroot /mnt update-grub
umount /mnt/sys
umount /mnt/dev
umount /mnt/proc
exit